facebook degustibusitinerainstagram degustibusitinerapinterest outlined logoyoutubegoogle plusrss2

dolci

  • "SUMMER MEMORIES" NAKED CAKE

     naked titolo

    Siete tra quelli che scelgono un viaggio nella capitale francese non per le romantiche passeggiate sul Lungosenna, ma perché "Parigi val bene una mousse"?

    Non avete mai saputo come finisce la favola di Biancaneve, perché a "specchio specchio delle mie brame" iniziavate a fantasticare su glasse e coperture?

    E siete ancora convinti che il discorso più rivoluzionario del secolo inizi con "I have a cream"?

    Allora, non perdetevi Sweety of Milano, la grande manifestazione di pasticceria che si terrà nel capoluogo lombardo il 17 e il 18 settembre, nel corso della quale i nostri Maestri più famosi terranno masterclass a tema, proporranno le loro nuove creazioni, incontreranno il pubblico davanti ad un caffè, in un fine settimana all’insegna della dolcezza e della creatività.

    Ed io sarò presente, come lo scorso anno, ma con tanti motivi in più.

    1

  • ALLA SCOPERTA DELLA MERINGA

    meringa titolo

    Oggi trattiamo un'altra base della pasticceria nel Calendario del Cibo Italiano: è la Giornata Nazionale della Meringa, ne è Ambasciatrice Fabiola Pulieri del blog PEPE ROSSO IN CUCINA.

    Eh sì, pareche la meringa sia italiana, e non solo la cosiddetta "meringa italiana", ovvero quella montata a caldo. Certo anche francesi e svizzeri se ne contendono i natali...

    L'unica cosa certa nelle origini e nella storia della meringa è che l'ha inventata il cuoco italiano Gasparini, vissuto nel XVIII secolo, forse per amore della principessa Maria Leszczyńska promessa sposa di Luigi XV.

    Il suo nome deriverebbe dalla cittadina svizzera di Meiringen, o forse dalla cittadina tedesca di Mehrinyghen. C'è chi lo fa derivare dal latino medievale "melinus" che significa miele dolce, o merenda. La questione è irrisolta, tuttora molti esperti ne dibattono.

    Non possiamo tuttavia fare a meno di notare che molti dolci italiani regionali sono affini alla meringa, a cominciare dal torrone, per continuare con i vari tipi di amaretti sparsi lungo l'intero stivale. In particolare il torrone risale al '500, e probabilmente venne preparato per la prima volta a Cremona, in occasione delle nozze tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti.

    Sicuramente il primo torrone era confezionato solo con miele, ma la sua affinità con la meringa italiana è evidente.

    Lascio l'argomento all'Ambasciatrice di oggi, che sicuramente avrà attinto a fonti più dettagliate.

     meringa titolo1

  • BABA' DI SEMOLA

    babasemola titolo2

    Adoro il babà, l'ho già detto? Forse sì, è stata una delle prime ricette inserite qui.

    E l'ho ripetuto anche per il primo compleanno del blog, qui, il babà gigante, ricordate?

    E ho raccontato anche la storia del babà.

    Non volevo mancare in occasione della Giornata Nazionale dedicata al Babà, sul Calendario del cibo Italiano AIFB, ma non ho fatto in tempo. Ora finalmente riesco a pubblicare questo nuovo esperimento.

    Anche stavolta vi propongo il tradizionale babà al rum, ma con qualche variazione: ho usato una semola al posto della farina di grano tenero, la mia semola preferita, LA MOLISANA.

    Ho fatto un prefermento di lievito madre con le uova al posto dell'acqua, oppure con lievito di birra, sempre con le uova al posto dell'acqua.

    babasemola titolo1

  • I MIEI PRIMI MACARON, VARIAZIONI AGLI AGRUMI, CIOCCOLATO E PISTACCHIO

    macaron titolo3

    Chiedetemi quanto sono felice! Per aver sfatato quello che per me era un vero e proprio tabù, il macaron.

    Proprio così, la piccola delizia della pasticceria, il bon bon perfetto, il bottoncino dolce dai colori brillanti, croccante fuori e morbidissimo all’interno, il più godurioso dei dolcetti, il macaron, mi incuteva un timore reverenziale.

    È in questi momenti che sento profonda gratitudine per MTChallenge, per avermi costretta a tentare una preparazione di pasticceria non esattamente facilissima.

    Beh, quando ho scoperto la sfida del mese non ero certo dello stesso parere. Mi sono chiesta cosa ci facessi io, semplice fornarina, in MTC, questa community non è per me, e chi me l’ha fatto fare, e qui sono tutti geni ecc. Ma Ilaria, una delle blogger più esperte nel campo, ha scritto un articolo dettagliatissimo, sciorinando e condividendo tutto il suo sapere, il che è cosa rara. E questo mi ha tranquillizzata. Come per la naked cake, la sua guida è risultata preziosa e indispensabile.

    macaron titolo2

  • IL PAN DI SPAGNA SECONDO IGINIO MASSARI

    pandispagna1

    Oggi è la Giornata Nazionale del pan di Spagna, sull'ormai ben noto Calendario del Cibo Italiano dell'AIFB.

    L'Ambasciatrice di oggi è Monica Orlandi, del blog Tentazioni a tavola.

    Ho colto al volo questa occasione per colmare una lacuna del mio blog e scrivere un articolo basilare e indispensabile per tutti i blog.

    Tutti conosciamo il Pan di Spagna come una importante base di pasticceria.

    Le sue origini risalgono al XVI secolo, in Italia, nonostante il nome, che è invece legato ad un noto aneddoto. Nel 1749 il marchese Domenico Pallavicini, ambasciatore della Repubblica di Genova, stupì l’intera corte di re Ferdinando VI di Spagna, con una preparazione del suo cuoco Giovanni Battista Cabona. Egli fece credere al re di aver inventato quell’impasto in onor suo. In realtà l’impasto era ben conosciuto, il Cabona apportò leggere varianti per compiacere il gusto spagnolo. Probabilmente eliminò il burro.

    pandispagna3

  • PANETTONCINI ALLA ZUCCA, ANCHE VEGAN

    panettoncinizucca titolo

    In questi giorni la zucca la fa da padrona, troneggia in tutte le frutterie e rallegra, con i suoi toni vivaci, le tavolate autunnali.

    E' un ortaggio molto versatile la zucca: la sua dolcezza si abbina perfettamente ai sapori intensi e decisi dei formaggi e dei salumi, ma si adatta molto bene anche ai dolci.

    Una delle utilizzazioni possibili è con i lievitati, sia dolci che salati: la zucca inserita nell'impasto di un pane o altro lievitato, lo ammorbidisce e gli dona colore.

    Questi panettoncini alla zucca sono nati da un tentativo di mettere a punto un lievitato dolce simile ad una brioche ma senza uova. Direi che ci sono riuscita, la purea di zucca riesce a sostituire le uova, sia nel colore sia nella morbidezza del prodotto.

    Così ho pensato anche ad una versione vegana, essendo molto semplice sostituire gli altri ingredienti.

    Dedico questa ricetta alla mia amica Giulia, da tempo le avevo promesso di provare una brioche vegana simile al panettone, ed ora posso finalmente affermare di aver mantenuto la promessa.

    Sono di semplice esecuzione questi panettoncini  ad un solo impasto, a differenza dei panettoni che richiedono due impasti, e più attenzione nella procedura, per via dell'alta percentuale di tuorli e burro.

    Ma la cosa straordinaria è che riescono a mantenersi morbidi per giorni, quasi come i panettoni. Provare per credere!

    L'uso del mix aromatico e della glassa del panettone contribuisce a ricordare il sapore del re dei lievitati.

    panettoncinizucca titolo1

  • PIZZAMISU', IL TIRAMISU' DEDICATO A SOFIA LOREN

    tiramisù titolo

    Questo articolo è scontato e banale, ma di un banale…eh sì, mi sento banale perchè stiamo parlando della sfida più famosa del web, MTChallenge, che ci mette ancora una volta alla prova chiedendoci di collegare il tema del mese, il tiramisù, ad un tema o un personaggio sexy…cosa scelgo?

    A chi è venuta in mente questa bizzarra idea del sexy tiramisù?

    Alla vincitrice della sfida n°60, la Susy May del blog "Coscina di pollo".

    E se leggerete la ricetta con cui ha vinto, le tapas di Mai Esteve, rimarrete sbalorditi. Dunque una proposta “indecente” e originale come questa solo da una persona come lei poteva venire.

    Mi scorrono in mente i miei idoli, gli attori affascinanti per cui impazzivo da ragazzina. Penso soprattutto a Paul Newmann, il numero uno nella mia personale classifica. Mio padre era un appassionato di cinema americano, e così le stelle di Hollywood della sua generazione mi erano familiari.

    Ma bisogna anche trovare un filo conduttore col tiramisù.

    Poi improvvisamente si fa avanti lei, prorompente, splendida, unica, irrangiungibile, l’icona sexy del cinema italiano, la rappresentante dell’italica bellezza nel mondo, o meglio la bellezza partenopea per eccellenza, la nostra amatissima Sofia nazionale.

    E nazional-popolare.

    tiramisù titolo1

MARIA TERESA

Maria Teresa Cutrone de gustibus Itinera

Iscriviti al mio blog!

Tag

Instagram

FACEBOOK

Corsi

IMG 20170206 WA0000

Programmi e TV

GOOGLE +

Google+ Seguimi su Google +

DEGUSTIBUS ITINERA utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza sul sito. Continuando la navigazione autorizzi l'uso dei cookie.