RAVIOLI DOLCI AL MIRTILLO, CON RIPIENO DI RICOTTA E NOCCIOLA

ravioli mirtillo titolo

Ho preparato questi ravioli dolci pensando ad un dessert diverso dal solito, non eccessivo nella dolcezza, ma ricco di aromi e sapori, grazie alla presenza di diversi ingredienti, di cui tre fondamentali e caratterizzanti: la ricotta romana DOP (da siero di puro latte fresco di pecora da pascolo), le nocciole dei Monti Cimini (territorio della Tuscia, nel viterbese), i mirtilli neri selvatici (ovviamente di produzione italiana).

La prima cavia è stato mio figlio, un vero buongustaio, amante dei dolci non troppo zuccherosi, sempre obiettivo nel giudicare le pietanze che assaggia, non lesina critiche neanche per la mamma, anzi il contrario!

E’ andata bene, gli è piaciuto molto e ha voluto anche bissare.

La seconda volta ho riproposto questi ravioli dolci per la festa di pensionamento della mia carissima collega ed amica Silvana.

Un successone, non me lo aspettavo!

Tutti i presenti si sono complimentati con me, ed io gongolavo di soddisfazione!

E’ vero, provo una speciale soddisfazione quando le mie preparazioni culinarie incontrano l’approvazione di chi le assaggia, mi fa anche piacere avere suggerimenti su come migliorare, e riscontri sull’analisi gustativa e l'impatto sensoriale all'assaggio.

Non so se l’atmosfera allegra e conviviale abbia contribuito, ma i miei ravioli dolci sono spariti in un battibaleno!

Dedico questo articolo a Silvana, la protagonista della festa, una colonna della nostra scuola, una persona speciale, solare, sincera, appassionata, entusiasta, ottimista, gran lavoratrice, amatissima dagli studenti. Le auguro di godere la meritata pensione, ed anche di pensare a noi ogni tanto.

Auguri cara Silvana!

Ravioli dolci al mirtillo con ripieno di ricotta e nocciola

 

Sciroppo aromatizzato agli agrumi:

300 gr di zucchero semolato

175 gr di acqua

un cucchiaio di sciroppo di glucosio

scorze di agrumi qb (tagliate sottili senza la parte bianca)

 

Pasta:

350 gr di semola di grano duro del faraone

100 gr di polpa di mirtillo fresco e succo di mirtillo puro (metà e metà)

2 uova

un cucchiaio di sciroppo aromatizzato agli agrumi

sale qb

 

Ripieno:

200 gr di ricotta romana DOP

100 gr di nocciole dei Monti Cimini, leggermente tostate e tritate finemente

un tuorlo

70 gr di sciroppo aromatizzato agli agrumi

zeste di limone

 

Copertura

mirtilli neri selvatici (o ciliegie snocciolate)

cocco rapè

granella di nocciole

sciroppo aromatizzato agli agrumi

marmellata di mandarini

zeste di limone

Il giorno prima di iniziare è bene preparare lo sciroppo. Versare in un pentolino prima l'acqua e poi lo zucchero, portare ad ebollizione senza mai girare. Versare quindi le scorze di agrumi e lasciar bollire per qualche minuto. Alla fine aggiungere lo sciroppo di glucosio e spegnere.

Se si possiede un densimetro, controllare che lo sciroppo sia arrivato a 36° Beaume, se non lo si possiede, regolarsi ad occhio, in base alla viscosità dello stesso. Ci serve uno sciroppo abbastanza denso, solitamente io utilizzo quello che mi avanza sempre dalla canditura delle scorzette di arancia e cedro.

Iniziare quindi la preparazione della pasta. Inserire nella vasca della planetaria la farina setacciata, mettere in movimento la macchina a bassa velocità, inserire pian piano le parti liquide (uova, polpa e succo di mirtillo, sciroppo).

Lavorare l’impasto fino a che non diventi liscio ed elastico. Naturalmente si può evitare l’uso dell’impastatrice ed optare per la lavorazione a mano con la classica fontana di farina.

Coprire con pellicola e porre in frigo per il riposo (almeno mezz’ora).

Preparare intanto il ripieno: amalgamare la ricotta con lo sciroppo, con le nocciole tritate sul momento, il tuorlo e gli aromi.

Riprendere l’impasto, lasciarlo a temperatura ambiente per 10-15 minuti, poi lavorarlo con la sfogliatrice, ripiegandolo più volte e diminuendo gradatamente lo spessore della sfoglia. Consiglio di non essere frettolosi su questo passaggio, una sfoglia ben lavorata cuoce meglio e si percepisce gradevolmente all’assaggio, risultando più sottile, delicata e ben equilibrata al ripieno.

Formare delle strisce di pasta abbastanza lunghe, e larghe quanto basta per formare i ravioli.

Lavorare poche strisce per volta, altrimenti si seccano. Ricordarsi di coprire sempre con pellicola l’impasto rimanente, sempre per lo stesso motivo.

Sistemare in modo equidistante i mucchietti di ripieno, infilare un mirtillo in ogni mucchietto, coprire con un’altra striscia di pasta. Nel richiudere i ravioli, esercitare una discreta pressione intorno al ripieno, facendo attenzione a non lasciare aria dentro, il che potrebbe far aprire il raviolo in cottura. Per far aderire meglio i due lembi di pasta, si può spennellare intorno al ripieno con un pennello leggermente inumidito d’acqua o di albume.

Pigiare delicatamente attorno al ripieno, anche per assottigliare lo spessore della sfoglia, tagliare la forma tonda con la rotella tagliapasta, oppure optare per la forma a panzerotto, come mostrato in foto.

Sistemare i ravioli in un contenitore infarinato, coprire sempre, in attesa di terminare tutto l’impasto e il ripieno.

Cuocere pochi ravioli per volta in acqua leggermente salata, farli scolare bene, quindi sistemarli per la composizione.

Cospargere i ravioli con abbondante sciroppo, decorare quindi con cocco, granella di nocciole, mirtilli (in alternativa ciliegie), zeste di limone e marmellata di mandarini.

Dalle foto potete vedere due realizzazioni diverse: una monoporzione (al piatto), l’altra in un grande vassoio con tutti i ravioli. Con la pasta avanzata ho fatto velocemente delle fettuccine, che ho poi utilizzato come riempimento nel vassoio grande.

Ovviamente le soluzioni decorative possono essere anche diverse da questa, io ho volutamente richiamato l’immagine del parmigiano con il cocco e del pomodoro con i mirtilli o le ciliegie. Divertente, no?

Sì, io mi sono proprio divertita, e ancor più sono stata felice dopo, sapendo che il mio piatto era stato apprezzato. Spero piaccia anche a voi,  vi invito a commentare l’articolo, anche per suggerirmi soluzioni diverse. Scatenate sempre la vostra fantasia in cucina!

Questo articolo partecipa al contest di BLOGGALLINE "La cucina italiana nel mondo- verso l'EXPO 2015", in collaborazione con INFORMACIBO, categoria "Dolce Italia".

DEGUSTIBUS ITINERA utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza sul sito. Continuando la navigazione autorizzi l'uso dei cookie.