LA FORNARINA DI RAFFAELLO E IL PANE NELL'ARTE

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Oggi si festeggia la Giornata Nazionale del Cibo nell’Arte, ed io sono emozionatissima! Perché? Ma perché è la prima volta che ho l’onore di essere Ambasciatrice per il Calendario del Cibo Italiano AIFB!

Ho trattato questo tema con molto timore, è stato un lavoro di sintesi non facile, data la vastità dell’argomento. Ma in mio aiuto sono arrivati tanti contributi dalle amiche blogger, con interessanti approfondimenti, e per questo le ringrazio particolarmente.

Come sapete sono appassionata di pane e di lieviti, ed ho dedicato gran parte di questo mio spazio virtuale ai lievitati. Era inevitabile che esplorassi una precisa nicchia, il pane nell’arte.

Iniziamo con l’immagine di copertina.

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SERGEJ PROKOFIEV: SONATA OP. 94 PER FLAUTO E PIANOFORTE, O 94 BIS PER VIOLINO E PIANOFORTE

Prima di iniziare la lettura di questo articolo, che spero risulti di vostro gradimento, vi consiglio di usare come sottofondo la storica incisione di David Oistrakh, che ho trovato su youtube. Si tratta di una traccia audio corredata da una foto che ritrae Oistrakh e Prokofiev che giocano a scacchi. Bellissima e rara!

Sono particolarmente affezionata a questa sonata, l'ho eseguita tante volte, scoprendo ogni volta qualcosa di nuovo e inesplorato. E' il complesso linguaggio di Prokofiev, che si manifesta a poco a poco, sorprendendo l'esecutore e l'ascoltatore con esplosioni dinamiche, arditi accostamenti armonici, schemi ritmici e fraseologici sempre diversi e originali, idee melodiche riconoscibili su un tessuto musicale ricco di componenti. Se non conoscete questa sonata, vi consiglio di non fermarvi al primo ascolto: essa merita un approfondimento, meglio ancora una comparazione tra varie interpretazioni, tra incisioni storiche e più moderne a disposizione nella discografia.

 La sonata op. 94, scritta per flauto e pianoforte nel 1943, fu adattata per violino e pianoforte col numero di opera 94 bis nel 1944.

Fu David Oistrakh a convincere Prokofiev, dopo averla ascoltata alla Sala Piccola del Conservatorio di Mosca, nell’interpretazione del flautista Nicolai Chardosky e di Sviatoslav Richter.

VERTUMNUS

“VERTUMNUS” di Giuseppe Arcimboldo (Milano 1527-1593)

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Arcimboldo l’arcinoto, e chi sennò?

E’ proprio lui, l’autore del famosissimo ritratto dell’Imperatore Rodolfo II, che tanto gradì l’opera, raffigurato nelle vesti di “Vertumnus”, divinità  romana di origine etrusca.

Pittore illusionista, oserei dire surrealista ante litteram, noto per le sue grottesche e fantasiose teste composte, nelle quali utilizza ortaggi, frutti e fiori, carni e pesci, oggetti di uso quotidiano.

Quale più pertinente anello di congiunzione tra il cibo e la pittura?

W.A. MOZART: SONATA IN RE MAGGIORE PER PIANOFORTE KV284

Sonata in re maggiore per pianoforte KV 284 di W. A. Mozart

Le prime sei Sonate per pianoforte di Mozart (dalla K279 alla K284) furono composte tra l’estate e la fine del ’74, in previsione di un viaggio a Monaco, dove il 13 gennaio del ’75 esordì felicemente “La Finta Giardiniera”.

Mozart usò le sonate come “carnet di viaggio”, per concerti di rappresentanza; essendo egli stesso un brillante esecutore (oltre che un insuperabile interprete di sé stesso, naturalmente!) in molte occasioni le eseguì a memoria.

Di queste prime sonate colpisce la varietà tematica e la fluidità del discorso, mai meccanico e noioso.

Prima di proseguire nell'analisi, vi propongo l'ascolto della n°6, nell'interpretazione di un giovane, fresco e gioioso Baremboim. Sicuramente un'esecuzione di grande pregio.

 

ROMEO E GIULIETTA

MUSICA DI SERGEJ PROKOFIEV

30 DICEMBRE 1938

TEATRO DELL'OPERA DI BRNO, Cecoslovacchia

Sceneggiatura di Lavrovsky, Prokofiev, S.Radlov; coreografia di Vania Psota;

musiche di. Sergej Prokofiev

11 GENNAIO 1940

TEATRO MARIJNSKY DI SANPIETROBURGO

balletto in tre atti, coreografia Leonide Lavrovsky; musica di Sergej Prokofiev

BUON COMPLEANNO MAESTRO VERDI!

 

verdiBuon compleanno Maestro!

 

Grazie, sempre grazie per le emozioni che continui a regalarci, per la gioia che la tua musica ci infonde, per l’esempio di laboriosità e amore per la cultura, che ci hai trasmesso, per la tua grande generosità che ha permesso a tante persone di essere curate e trascorrere una serena e dignitosa vecchiaia. Sei sempre tra di noi, il tuo teatro è immortale, il ricordo della tua vita e delle tue opere è sempre vivo, e il messaggio contenuto nei tuoi capolavori è più moderno che mai! Iniziare questo percorso di omaggio al Maestro con l’ascolto del “Va pensiero” potrebbe sembrare scontato o retorico, ma si tratta di un capolavoro di tutti i tempi, e come tutti i capolavori si rivela ogni volta in modo inaspettato, sorprendendoci e trascinando la nostra sensibilità in un bellissimo universo fatto di suoni infiniti e celestiali, che solo la voce umana è capace di produrre.

Ascoltiamolo ancora una volta!

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