GIORNATA MONDIALE DEL PANE 2016: IL PANE RITUALE DI SAN GIUSEPPE IN SICILIA

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Non ho sbagliato data, oggi è il 16 ottobre e non il 19 marzo.

Ma il pane votivo tradizionale che si prepara in molti paesi della Sicilia in occasione della festa di San Giuseppe, merita di essere citato proprio oggi, Giornata Mondiale del Pane. Quale migliore occasione per rendere omaggio ad una tradizione così bella e particolare, così intensamente sentita, così autentica e fortemente radicata  nella vita delle comunità, come quella dei pani di San Giuseppe?

Oggi si festeggia la Giornata Mondiale del Pane, in casa AIFB abbiamo dedicato al PANE una speciale GIORNATA NAZIONALE, sul Calendario del Cibo Italiano, e anche la Settimana del Pane. Le due Ambasciatrici sono rispettivamente Sonia Nieri Turini, del blog QUATTRO PASSI IN CUCINA, e Valentina Venuti del blog NONDISOLOPANE.

Che altro dire, chi mi segue mi conosce come una Fornarina scatenata, ogni parola sarebbe superfua...per chi non mi conosce mi presento brevemente, dicendo solo che una delle mie passioni più forti e costanti nel tempo è quella di fare il pane. Amo approfondire metodi, tecniche, storia e tradizioni. Mi piace impastare, mi piace leggere storie di pane, mi piace viaggiare alla scoperta degli innumerevoli tipi di pane esistenti al mondo, con le storie dei popoli ad essi connesse.

In Italia esistono centinaia di tipi diversi di pane, alcuni di essi hanno ottenuto riconoscimenti DOP e seguono un rigido disciplinare dettato da una tradizione centenaria.

E' straordinario e affascinante il fatto che si riesca ad ottenere prodotti così diversi con quattro semplici ingredienti: farina, acqua, lievito e sale. Questo è il miracolo del pane!

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FRESELLA O FRISELLA? DUE RICETTE PER UNA GUSTOSA CAPONATA

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Nelle regioni dell’Italia meridionale, in particolare Puglia e Campania, la fresella, o frisella che dir si voglia, è un’istituzione, in particolare nella stagione calda, soprattutto come base per una fresca e gustosa caponata.

Con il termine “caponata” si intende, tranne che in Sicilia, un piatto unico a base di freselle e pomodori.

Ovviamente la ricetta può essere arricchita da cipolle fresche, olive, acciughe sotto sale o sott’olio, capperi ecc., ma la base è costituita da questo pane biscottato, solitamente a forma di ciambella, ammorbidito dall’acqua e dal liquido di vegetazione del pomodoro. Non dimentichiamo ovviamente di condire il tutto con profumato basilico e dell'ottimo olio extravergine. La semplice fresella esalterà il gusto e il profumo del condimento con cui si accompagna.

La principale virtù di questo semplicissimo pane biscottato è la lunga durata, la possibilità di essere conservato per tanto tempo. La sua peculiarità è quella di essere privo di grassi, diversamente da crackers e grissini. E’ infatti impossibile consumarlo senza la “spugnatura”.

I marinai ne hanno sempre fatto largo uso, consumandola al posto del pane fresco, che non potevano permettersi, e spugnandola con l'acqua di mare.

Vi propongo due ricette, con lievito madre o lievito di birra: la prima si avvicina alla ricetta tradizionale, senza grassi, la seconda prevede l’aggiunta di erbe aromatiche e di un’emulsione di acqua e olio.

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PANE SEMINTEGRALE DI SEMOLA CAPPELLI E SARAGOLLA

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Eccomi di nuovo con voi, dopo una settimana densa di eventi emozionanti, trascorsa in una città meravigliosa, Vienna, in compagnia degli alunni di una classe della mia scuola.

Una settimana fantastica, vissuta intensamente respirando a pieni polmoni l'aria frizzante di questa città, camminando incessantemente dal mattino alla sera, per visitare più luoghi, vivendo gioiosamente l'atmosfera elegante e raffinata delle strade, delle piazze, dei palazzi e delle vetrine dei negozi, soprattutto i caffè e le pasticcerie.

Ma di questo vi parlerò in un altro momento.

Ora voglio presentarvi le mie ultime tre pagnotte, cotte al mio ritorno da Vienna, utilizzando la mia nuova pietra refrattaria della Domital, PEPITA. Già ne possedevo una, ma col tempo si era macchiata, quindi ho optato per un'altra nuova di zecca, collaudata proprio con questo pane.

Si tratta di un impasto con semole Senatore Cappelli e Saragolla, due grani antichi pregiati. macinati a pietra dal Molino Cofelice. Un pane saporito e profumato, con crosta croccante e mollica soffice, grazie proprio all'azione della pietra.

Ecco come l'ho preparato.

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GIORNATA NAZIONALE DEI GRANI ANTICHI: PANE CON FARINA DI GRANO TENERO BIANCHETTA E CHICCHI DI GRANO DURO SARAGOLLA

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Oggi si festeggia la Giornata Nazionale dei Grani Antichi sul Calendario del Cibo Italiano firmato AIFB.

L'Ambasciatrice di oggi è Candida De Amicis del blog "mmm...buonissimo!"

Quale migliore occasione per una, come me, che da anni sostiene le piccole produzioni di cereali di antiche varietà? Sono felice di tornare a parlare di questo argomento, già trattato in un mio precedente articolo a cui vi rimando.

Da quando ho pubblicato quell'articolo è passato del tempo, ma la curiosità sull'argomento è cresciuta, assieme alla consapevolezza dei coltivatori e dei consumatori.

Sembra sia diventata una moda parlare di grani antichi, ma secondo me non è così. Bisogna solo capire di cosa si parla, cosa si vuole intendere col termine "antico" riferito ai cereali.

Vogliamo partire dalle origini? Tornare indietro di 10.000 anni, quando l'uomo iniziò ad addomesticare alcune piante e a coltivarle? Bene, facciamolo.

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PANE DI PURA SEMOLA "LA MOLISANA"

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Da quanto tempo non pubblicavo un pane? Non è troppo tempo, ma, considerando che di esperimenti ne faccio tanti, e che cuocio il pane regolarmente due volte a settimana, ho un po' di arretrati!

Eh sì, qui a casa mia il pane non si compra mai, ma proprio mai!

Mi sono decisa a proporvi queste belle pagnotte di semola rimacinata "La Molisana", dopo tante richieste avute sui social dove ho pubblicato le foto. Sono proprio piaciute, tant'è che le ho rifatte già tre volte. Questa cosa per me è inusuale, amo giocare con le farine e sperimentare nuove procedure.

Questa semola però mi ha stupita per tante qualità: il colore, la lavorabilità (si può dire?), la capacità di assorbimento dei liquidi, il profumo e il gusto.

Dopo un po' di prove ho messo a punto una ricetta che prevede l'uso del lievito madre in un prefermento di semola, da me spesso utilizzato anche per la pizza e per altri lievitati.

Dopo aver spinto l'idratazione, ho voluto sfidare questo impasto, formandolo come se fosse un pane francese. Qui troverete la procedura per formare il fendu e il savoyard.

Per quanto riguarda le Bâtard, ci sono vari articoli nel mio blog con questa forma, ma qui in particolare troverete un photo tutorial.

Come sapete, amo moltissimo queste forme, ma ovviamente uso farine italiane.

Ed ecco come ho fatto.

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BÂTARD CON GRANO ARSO E SEMOLA INTEGRALE CAPPELLI

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Queste Bâtard sono di qualche mese fa, ma visto che sono state molto apprezzate dai miei amici, ho deciso di pubblicare ricetta e procedimento.

Esse testimoniano per l'ennesima volta quanto io sia attratta dalle eleganti forme francesi, e nello stesso tempo quanto ci tenga ad usare farine di ottima qualità, rigorosamente italiane.

Questo connubio mi è ormai familiare!

Il grano arso ha donato a questo impasto un insolito colore grigio scuro, molto bello, diverso da qualsiasi altra farina integrale. Ed anche l'aroma intenso, dovuto alla tostatura, è molto gradevole.

Il grano arso non è altro che grano duro tostato e macinato, attualmente con procedimenti industriali.

Il suo nome però deriva dall'abitudine di raccogliere i chicchi di grano, caduti a terra dalla mietitura, dopo la bruciatura delle stoppie. I contadini pugliesi evitavano, in questo modo, di acquistare grandi quantità di grano dai proprietari latifondisti, recuperandone una discreta quantità dai chicchi caduti in terra con la mietitura.

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PROFUMI E COLORI DELLA SELVAGGIA GARFAGNANA, PARTE PRIMA: PAGNOTTINE INTEGRALI DI FARRO, CECI, ROSMARINO E MIELE DI CASTAGNO

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Dopo vari assaggi fotografici, nei quali avete potuto ammirare i colori della Garfagnana, inizio qui un racconto più dettagliato, che vi farà rivivere il mio breve viaggio, giorno per giorno, in una terra magica racchiusa tra l'Appennino tosco-emiliano e le Alpi Apuane.

E' stato per me un bellissimo viaggio, il primo blogtour con gli amici dell'AIFB (Associazione Italiana Food Blogger). Non ci potevo credere quando ho scoperto di essere stata inserita tra i dieci fortunati bloggers che avrebbero vissuto questa esperienza.

Avevo di queste terre un dolce ricordo, legato ad una serie di concerti tenuti molti anni fa a Lucca, Pisa e dintorni. Era celato in cuor mio il desiderio di tornarci. Ed ecco che il desiderio si è avverato nel migliore dei modi e con la miglior compagnia che potessi sperare di avere.

Amici bloggers mai conosciuti prima, tranne la padrona di casa, Annarita Rossi del bellissimo blog "Il Bosco di Alici". Subito si è creata un'atmosfera di goliardica complicità, ad iniziare dalle mie compagne di viaggio Fabiola Pulieri e Daniela Vietri, romane come me. Abbiamo piacevolmente condiviso il viaggio in macchina.

Voglio presentarveli tutti i miei nuovi amici, oltre a quelli già citati: la mia simpatica compagna di stanza Maria Di Palma, esperta anche di crochet, i due "maschietti" del gruppo,  sempre aggiornati per ogni argomento dell'enogastronomia, Fabio Campetti e Gianni Senaldi, le bravissime Patrizia Malomo e Laura Adani (se visitate i loro blog rimarrete a bocca aperta)...e poi Antonella Marconi, alla quale mi accomuna la musica (è violista), Alice Del Re, Elena Arrigoni, Ambra Alberigi.

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