CIABATTE CON OLIVE, CIPOLLA E SEMI DI FINOCCHIO

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Oggi 6 maggio 2017, in occasione della GIORNATA NAZIONALE DELLE OLIVE, ho pensato di riproporre queste mie ciabattine, molto gustose e profumate, da aggiungere ai contributi del CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO.

Per queste piccole ciabatte ho voluto utilizzare un abbinamento già provato più volte con altre pagnotte, parlo di olive nere, cipolla di Tropea o semplice cipolla rossa, semi di finocchio.

Ho utilizzato stavolta  una farina tipo 1, ricavata da grani antichi della provincia di Parma. Nonostante il suo indice W sia intorno a 70 (questo vuol dire che è una farina debole), in fase di impastamento si è perfettamente incordata, assorbendo la quantità di acqua necessaria ad ottenere ciabatte gonfie ed aperte.

Trattandosi di un pane condito, è adatto ad essere gustato anche da solo, oppure accompagnato da mozzarella o formaggi freschi.

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PANINI DA BUFFET, DUE RICETTE / LITTLE BUNS, TWO RECIPES

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Finalmente arrivano anche queste due semplici e divertenti ricette per panini da buffet.

Come sempre ho utilizzato le ottime farine che personalmente mi procuro, adoro recarmi al molino. E naturalmente ho anche pensato ad un semplice decoro, fatto a mano libera con semi di papavero. Se volete ottenere contorni più precisi, usate gli stencil che più vi piacciono.

Finally I'm arriving with two simple and fun recipes: little buns for buffet.

As always I used the excellent flour I personally get, love so much going to the mill. I also thought of a simple decoration, of course, done freehand with poppy seeds. If you want to get more precise contours, use the stencils you like.

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WORLD BREAD DAY 2014: BÂTARD CON BARBABIETOLA E VEGETALI / BÂTARD WITH BEETROOT AND VEGETABLES

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WORLD BREAD DAY 2014: ecco il mio contributo alla giornata internazionale del pane!

Un pane che mi è stato ispirato da un ingrediente, la barbabietola, che accompagna spesso i miei piatti serali. Piace molto in famiglia, sarà che il suo colore intenso mette allegria. Spesso la abbino ad altri vegetali, e proprio in questo pane li ho rimessi tutti assieme: cipolla, peperone, olive, semi di finocchio. L'abbinamento funziona, credetemi! Racchiuso nel pane, questo contorno diventa ancor più gradevole. Per questo ho scelto anche la Bâtard, una delle forme che preferisco, già utilizzata per un impasto con la birra doppio malto.

Qui vi riporto anche un tutorial fotografico per la corretta formatura, spero di fare cosa gradita a tutti i miei lettori!

 

WORLD BREAD DAY 2014: here's my contribution to the International Day of Bread!

I was inspired by an ingredient, the beetroot, which often accompanies my dishes in the evening. My family likes it very much, probably its intense color brings joy. Often I match with other vegetables, in this bread I put them all together: onion, bell pepper, olives, fennel seeds. The combination works very well, believe me! Enclosed in a bread, this vegetables become even more enjoyable. For this recipe I chose the Bâtard, one of my favorite forms, already used for a dough with double malt beer.

Here's a photo tutorial to learn the proper forming, I hope to do what is pleasing to all my readers!

 

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PANI DI SEMOLA KRONOS AL PROFUMO DI LIMONE E ZAFFERANO

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Ancora un pane per il CONTEST DEL MOLINO GRASSI.

Ancora una farina unica, la kronos, ottenuta da cultivar di grani duri autoctoni dell’Arizona, ma coltivati in Italia, come ci ha spiegato Valentina.

Avevo già testato questa particolarissima semola in versione dolce, ricavandone un’ottima frolla per crostate. Qui trovate la ricetta delle “KRONOSTATE”.

E’ una semola tenace, con aromaticità particolare, di un caldo giallo carico, e con una granulometria piuttosto ruvida. Queste sono le caratteristiche che la rendono unica.

Dopo la frolla ho voluto cimentarmi nella sfida del pane, pur non avendo a mia disposizione la planetaria, come già ho spiegato nel precedente articolo.

A mio parere la kronos è proprio quel tipo di semola che va impastata a mano, e sentirne la consistenza è molto piacevole, si aggiunge la sensazione tattile di plasmare una materia di difficile lavorazione, con la conseguente soddisfazione finale per il risultato ottenuto.

E così ho proceduto, come per le Bâtard di kamut con curcuma fresca, con un prefermento in cui ho fatto “assaggiare” a lieviti e batteri la nuova farina.

L’autolisi è d’obbligo, ancor più che per il kamut. Ho fatto riposare l’impasto autolitico per tre ore, per ridurre la tenacità della semola e renderla più elastica e malleabile. Ho usato acqua alla temperatura di 30°, come raccomandato da Valentina.

Ultima nota: ho aggiunto zeste di limone e pistilli di zafferano, per rimanere in tema col colore giallo, come per le Bâtard di kamut con curcuma fresca. Ho evitato lo zafferano in polvere, per non appesantire il naturale color giallo di questa semola. Ho così giustamente e ulteriormente impreziosito questo pane, pensato per occasioni speciali. Ovviamente questi due ingredienti sono facoltativi, non incidono sulla calibratura della ricetta.

Vediamo come ho proceduto.

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UN PANE SEMPLICE SEMPLICE / A VERY SIMPLE BREAD

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Stavolta vi presento un pane che...si impasta quasi da solo!

Molto molto semplice, richiede poco tempo e l'utilizzo di un solo tipo di farina, la farina integrale di grano tenero, a differenza di tante altre mie ricette, che prevedono un blend di farine.

A dire il vero ho scelto una farina davvero speciale, una monocultivar dal MOLINO COFELICE, farina integrale di grano tenero BIANCHETTA, un grano antico di spiccato carattere e ottima fragranza.

 

This time I present a bread...that almost kneads itself!
Very very simple, it requires little time and the use of only one type of flour, wholemeal wheat flour, unlike many other recipes in my blog, which provide a blend of flour.
Actually, I chose a really special meal, a monocultivar from MOLINO COFELICE, wholemeal wheat BIANCHETTA, an ancient grain with a marked character and a great fragrance.

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JAUNES ET NOIRES: BÂTARD DI KAMUT CON CURCUMA FRESCA

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Con grande soddisfazione riesco finalmente a pubblicare una delle ricette per il CONTEST DEL MOLINO GRASSI, curato da Valentina di NONDISOLOPANE.

Contemporaneamente agli ingredienti ho pensato ai colori del pane: il giallo e il nero.

Il nero dei semini di sesamo lo avvolge in un misterioso mantello, che si apre improvvisamente in un giallo oro della mollica, donato da una meravigliosa, profumata curcuma fresca.

Qual modo migliore di presentare il pane in una ricca e imbandita tavola delle feste?

Direi che è un pane allegro ed invitante, perfetto per la tavola natalizia, e non solo!

Anche la formatura è importante per me che amo le forme francesi, ma naturalmente uso ottime farine italiane. Per questa ricetta ho scelto la tressè e la languette feuille, derivate ovviamente dalla Bâtard, già abbondantemente illustrata con foto e video in altri due miei articoli, Bâtard alla birra doppio malto e Bâtard con barbabietola e vegetali.

Prima di iniziare a spiegare la procedura utilizzata per ottenere questo pane, devo specificare che questa volta non mi sono avvalsa del prezioso aiuto della mia impastatrice, che ha deciso di rompersi proprio al momento giusto!

Non mi sono affatto scoraggiata, in fondo ho sempre utilizzato la forza delle mie braccia, fino a pochissimo tempo fa. Mi son detta: perché non riprovare?

A dire il vero temevo che il risultato non fosse lo stesso. Invece…

Giudicate voi dalle foto, mi sono stupita io stessa. Il merito è sicuramente di questa fantastica farina di kamut, di finissima granulometria, impalpabile tra le mani, mai visto un kamut così, davvero complimenti al MOLINO GRASSI. Anche l’elasticità è notevole, e ciò facilita l’impastamento e la formatura. Alla fine ho ottenuto una mollica ben alveolata e morbida come una brioche.

Voi potrete usare l’impastatrice, se volete, ma un consiglio mi sento di darvelo: non eccedete mai né nella velocità, né nei tempi di impastamento, l’autolisi serve proprio per ottenere subito l’incordatura e prevenire l’ossidazione, preservando inalterati i carotenoidi contenuti nella farina.

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PANE CON FRUMENTO INTEGRALE E FARRO, METODO VELOCE / WHOLE WHEAT-SPELT BREAD, FAST PROCESS

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Ho fatto questo pane nel periodo estivo, per una necessità quotidiana, rendendomi conto che il pane era terminato e sarei dovuta uscire a comprarlo. Comprare il pane? Ma per me è un’eresia!

Non accettando l’idea di comprare il pane (non so più da quanti anni non lo compro, succede solo quando vado in vacanza), mi sono rimboccata le maniche, e, di buona lena, ho cominciato ad impastare, così, come faccio spesso, senza regole, senza pensare a calibrature e metodi da seguire.

Dopo la formatura, ho lasciato lievitare le pagnotte a temperatura ambiente, nel forno con lucetta spenta, d’estate è consigliabile.

Speravo in una rapida lievitazione, ma mai avrei immaginato che fosse così rapida!

Dall’inizio della lavorazione alla fine della cottura sono passate poco più di quattro ore, davvero poco per un pane con lievito madre. E pensare che ho anche dimenticato il malto!

Complice il caldo, ma soprattutto l’ottima forma del mio lievito ( ho una casa molto fresca, la temperatura interna non supera i 26-27° nel periodo estivo).

 

I made this bread in the summertime, for a daily necessity, realizing that the bread was finished and I should have gone out to buy it. Buy bread? But for me it is a heresy!

Not accepting the idea to ​​buy bread (I don’t remember how many years I haven’t bought bread, it only happens when I go on vacation), I rolled up my sleeves, and, working with a will, I began to knead, immediately, as I often do, without rules, without thinking about calibrations and methods to be followed.

After forming, I let the loaves rise at room temperature in the oven, with the oven light switched off, in the summertime it’s better.

I hoped for a fast-rising, but I never imagined that it was so quick!

From the beginning of the kneading to the end of the cooking time has passed a little more than four hours, a very short time for a bread with sourdough, although I didn’t use malt.

Accomplice was the heat, but most of all the excellent condition of my sourdough (I have a very cool house, the internal temperature doesn’t exceed 26°-27 °C). 

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