GLI ULTIMI PROGETTI DI VITTORIO FUSARI E LA SUA NUOVA TORTA DEL DONIZETTI

Vittorio Fusari

Sono in una città vocata alla musica, alla storia, alla cultura, e al buon cibo.

È una città che sento familiare, pur essendo nata e vissuta a centinaia di chilometri da qui.

Mi trovo a Bergamo, di fronte al Tempio della musica, nel salotto buono della città.

Ormai avrete indovinato, sono nello storico caffè Balzer, dove mi accoglie il capitano della squadra di pasticceri, gelatai e cuochi, VITTORIO FUSARI, chef stellato che ama farsi chiamare “cuoco”.

Balzer

LA RIVISITAZIONE DELLA CUCINA LAZIALE DELLO CHEF STEFANO RUZZOLI AL RISTORANTE “L’ARCHEOLOGIA” DI ROMA

Stefano Ruzzoli

Con questo articolo inizio una nuova pagina del mio blog, dedicata a chi la cucina la fa per professione, ovvero ai cuochi.

L’idea è nata dal contatto con la FIC, FEDERAZIONE ITALIANA CUOCHI che ha chiesto a molti di noi blogger di entrare nel mondo professionale e personale dei suoi iscritti.

La vita del cuoco è molto faticosa e prevede orari che a noi possono sembrare ai limiti della tollerabilità. Quello che i media ci mostrano è solo una faccia della medaglia: lo spettacolo, le soddisfazioni, i guadagni, la visibilità. Dall’altra parte c’è il sudore, la fatica, lo stress, il timore di non soddisfare appieno gli ospiti, o di non riuscire a mantenere i livelli raggiunti con le stelle o con altre recensioni.

Insieme a voi lettori cercherò di capire meglio la vita reale dei cuochi, intervistandoli ed entrando nel loro mondo, la cucina del ristorante.

Ho voluto iniziare con un giovane emergente, Stefano Ruzzoli, attualmente executive chef presso il prestigioso ristorante romano "L'ARCHEOLOGIA".

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LA MIA UMBRIA INCANTATA, CUORE VERDE D'ITALIA

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Chiudo gli occhi e ricordo. Mi trovo immersa in un paesaggio senza tempo, che ispira serenità e pace al primo sguardo dello spettatore ignaro e di quello consapevole, del turista frettoloso e di quello di lungo periodo, di chi da sempre lo ammira e di chi lo scopre per la prima volta, di chi ha la fortuna di viverci, e di chi sogna una vita bucolica in armonia con i cicli della natura.

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È un paesaggio che suscita intensa emozione, concilia la spiritualità, stimola la speculazione filosofica, porta ogni essere vivente a riconciliarsi con la Madre Terra. È la Terra vissuta da San Francesco, Santa Chiara, San Benedetto, San Valentino e Santa Rita. Giotto, Perugino, Pinturicchio, Benozzo Gozzoli e Luca Signorelli sono nati nella bellezza e bellezza hanno prodotto, ispirandosi a questa Terra incontaminata e pura, impreziosita da corsi d’acqua cristallina, laghi e laghetti incastonati tra i monti, fiumi e torrenti che scorrono degradando dolcemente tra le colline o precipitando improvvisamente come cascatelle tintinnanti o rapide scroscianti. Piccoli borghi, tranquilli e silenziosi, punteggiano il paesaggio come preziose gemme in un mantello dai cangianti colori.

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WORLD PASTRY STARS 2018: LE NUOVE ANIME DELLA PASTICCERIA CONTEMPORANEA

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Recentemente ho avuto la fortuna di vivere una bella esperienza, in veste di rappresentante di AIFB, in occasione della V Edizione del World Pastry Stars, un importante congresso internazionale di pasticceria, ideato e organizzato dall’editore Italian Gourmet e dal Maestro Iginio Massari. Bastano questi due nomi per intuire l’altissimo livello dell’evento, in una città dal respiro internazionale, Milano, che si riconferma vocata alla moda e al design, e in generale a qualsiasi proposta d’avanguardia in tutti campi.

Da appassionata seguo i grandi Maestri pasticceri sui vari social, ma mai prima d’ora mi era accaduto di essere catapultata tra tante star della pasticceria, ad ascoltare le ultime novità del settore tra un pubblico di professionisti ed esperti. È stata per me un’esperienza esaltante.

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CHE NE SAI TU DI UN CAMPO DI GRANO? ALLA SCOPERTA DEI GRANI ANTICHI E TRADIZIONALI

graniantichititoloQuante volte, guardando distrattamente la TV, ci siamo lasciati incantare da bucoliche immagini di campi dorati di grano maturo, o di un antico molino a pietra dove si preparano biscotti fragranti e profumati, o di semplici gesti come tagliare un pane, inzuppare un biscotto, o condire un piatto di pasta, davanti agli occhi luminosi e impazienti dei componenti di una ideale famiglia felice.

La pubblicità fa leva su immagini e gesti ancestrali che, con la loro semplicità ben costruita, hanno un fascino “antico”, e suscitano soddisfazione, emozione, tranquillità. I prodotti del grano, il pane, la pasta e i biscotti, fanno parte ormai del nostro vissuto, e noi non ci rendiamo conto di quanto e come l’introduzione dei cereali nella dieta dell’uomo abbia influito sul suo modo di vivere e sullo sviluppo della sua intelligenza e del suo benessere psicofisico.

Oggi noi del CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO festeggiamo i GRANI ANTICHI E TRADIZIONALI, per ripercorrere brevemente la storia dei cereali, per fare un po' di chiarezza sulla terminologia e sulle informazioni fondamentali, e per imparare a riconoscerli ed utilizzarli nella nostra cucina.

Concedetemi una nota personale. Le foto rappresentano il grano del mio campo. La semola di grano duro Saragolla e Senatore Cappelli, il prodotto di quel grano, è protagonista di splendidi scatti della mia amica Fausta del blog CAFFE' COL CIOCCOLATO, che vi invito a visitare. Troverete una deliziosa ricetta di biscotti salati preparati con quella semola.

Grazie Fausta!

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LO PAN NER, LA FESTA DEL PANE NERO DELLE ALPI

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Un salto nel passato, un viaggio nel tempo, un bellissimo sogno durato solo due giorni, ma vissuto con grande intensità, questo ha significato per me il soggiorno valdostano in occasione della festa de LO PAN NER.

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Il 14 e 15 ottobre scorsi, cinquanta antichi forni comunitari sono stati riattivati in altrettante località della Val d’Aosta, appositamente per la festa del pane nero di segale, il pane tipico valdostano, che tradizionalmente viene cotto una volta all’anno. Un’occasione unica per me e per questo mio spazio dedicato alla panificazione, devo ringraziare AIFB, Associazione Italiana Food Blogger che mi ha voluto nella delegazione delle otto blogger che hanno vissuto l’evento, dislocate in vari paesini e accolte da tutta la comunità. Devo ringraziare Cinzia Donadini, del Direttivo AIFB, che si è fatta carico di tutta l'organizzazione, niente affatto semplice. Grazie a lei AIFB è diventata partner della FESTA DE LO PAN NER.

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La mia destinazione è stata Saint Pierre.

SUA MAESTA' IL PANETTONE NEL CALENDARIO DELCIBO ITALIANO

panettone titoloQuest'anno gli auguri di Natale sono davvero speciali: ho il privilegio di essere ambasciatrice della Giornata Nazionale del Panettone nel Calendario del Cibo Italiano!

Cari amici, vi invito a collegarvi al sito dell'Aifb e a leggere il mio articolo sul panettone, trattato dal punto di vista storico e tecnico.

Ultimamemte si è fatta chiarezza sulla storia del panettone, fino a qualche tempo fa avvolta in nebulose leggende con personaggi singolari quali Toni, Ughetto degli Atellani e suor Ughetta.

Nel mio articolo ripercorro le principali tappe dell'evoluzione di questo straordinario lievitato, che mi ha sempre affascinato, anche quando non capivo cosa lo rendesse così unico, diverso da tutti gli altri lievitati dolci.

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Il panettone sta conquistando i palati dei gourmand di tutto il pianeta, con il suo gusto inconfondibile e le fragranze create da una felice alchimia di ingredienti e procedure.

Tanti sono i Maestri pasticceri che riservano un preciso periodo di tempo alla produzione artigianale di ottimi panettoni, e non solo a Milano. Ormai il panettone artigianale è di casa in molti laboratori anche del centro e sud Italia, con varianti fantasiose relativamente agli ingredienti aggiunti (al posto di uvetta e canditi), ma sostanzialmente con le stesse tecniche per quel che riguarda l’impasto.

Numerosi sono gli eventi che negli ultimi anni hanno contribuito alla conoscenza di questa meraviglia della pasticceria lievitata. In particolare si deve a Stanislao Porzio l’evento milanese RE PANETTONE, il più importante, promosso dall’Associazione AMICI DEL PANETTONE, che tanto si è prodigata nella ricerca di fonti storiche attendibili, nella pubblicazione di testi inerenti la storia del panettone, e nella organizzazione di concorsi per premiare l’innovazione e allo stesso tempo la fedeltà alla tradizione.

Come forse sapete, da qualche anno mi cimento nella preparazione del panettone, e in questo mio spazio esiste un articolo che testimonia le mie sperimentazioni. Dunque per me, appassionata panificatrice, ha un particolare valore rappresentare la Giornata Nazionale del panettone.

Un sincero GRAZIE rivolgo a Tiziana Bontempi del blog "Profumo di broccoli", che ha regalato al Calendario il suo prezioso contributo.

Non mi resta altro che ringraziare quanti hanno dedicato dieci minuti del loro tempo a venirmi a trovare qui e leggere l'articolo di oggi sul sito dell'AIFB.

BUON NATALE A TUTTI VOI! E BUON PANETTONE ;)

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