PANE CON FRUMENTO INTEGRALE E FARRO, METODO VELOCE / WHOLE WHEAT-SPELT BREAD, FAST PROCESS

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Ho fatto questo pane nel periodo estivo, per una necessità quotidiana, rendendomi conto che il pane era terminato e sarei dovuta uscire a comprarlo. Comprare il pane? Ma per me è un’eresia!

Non accettando l’idea di comprare il pane (non so più da quanti anni non lo compro, succede solo quando vado in vacanza), mi sono rimboccata le maniche, e, di buona lena, ho cominciato ad impastare, così, come faccio spesso, senza regole, senza pensare a calibrature e metodi da seguire.

Dopo la formatura, ho lasciato lievitare le pagnotte a temperatura ambiente, nel forno con lucetta spenta, d’estate è consigliabile.

Speravo in una rapida lievitazione, ma mai avrei immaginato che fosse così rapida!

Dall’inizio della lavorazione alla fine della cottura sono passate poco più di quattro ore, davvero poco per un pane con lievito madre. E pensare che ho anche dimenticato il malto!

Complice il caldo, ma soprattutto l’ottima forma del mio lievito ( ho una casa molto fresca, la temperatura interna non supera i 26-27° nel periodo estivo).

 

I made this bread in the summertime, for a daily necessity, realizing that the bread was finished and I should have gone out to buy it. Buy bread? But for me it is a heresy!

Not accepting the idea to ​​buy bread (I don’t remember how many years I haven’t bought bread, it only happens when I go on vacation), I rolled up my sleeves, and, working with a will, I began to knead, immediately, as I often do, without rules, without thinking about calibrations and methods to be followed.

After forming, I let the loaves rise at room temperature in the oven, with the oven light switched off, in the summertime it’s better.

I hoped for a fast-rising, but I never imagined that it was so quick!

From the beginning of the kneading to the end of the cooking time has passed a little more than four hours, a very short time for a bread with sourdough, although I didn’t use malt.

Accomplice was the heat, but most of all the excellent condition of my sourdough (I have a very cool house, the internal temperature doesn’t exceed 26°-27 °C). 

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W.A. MOZART: SONATA IN RE MAGGIORE PER PIANOFORTE KV284

Sonata in re maggiore per pianoforte KV 284 di W. A. Mozart

Le prime sei Sonate per pianoforte di Mozart (dalla K279 alla K284) furono composte tra l’estate e la fine del ’74, in previsione di un viaggio a Monaco, dove il 13 gennaio del ’75 esordì felicemente “La Finta Giardiniera”.

Mozart usò le sonate come “carnet di viaggio”, per concerti di rappresentanza; essendo egli stesso un brillante esecutore (oltre che un insuperabile interprete di sé stesso, naturalmente!) in molte occasioni le eseguì a memoria.

Di queste prime sonate colpisce la varietà tematica e la fluidità del discorso, mai meccanico e noioso.

Prima di proseguire nell'analisi, vi propongo l'ascolto della n°6, nell'interpretazione di un giovane, fresco e gioioso Baremboim. Sicuramente un'esecuzione di grande pregio.

 

RAVIOLI DOLCI AL MIRTILLO, CON RIPIENO DI RICOTTA E NOCCIOLA

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Ho preparato questi ravioli dolci pensando ad un dessert diverso dal solito, non eccessivo nella dolcezza, ma ricco di aromi e sapori, grazie alla presenza di diversi ingredienti, di cui tre fondamentali e caratterizzanti: la ricotta romana DOP (da siero di puro latte fresco di pecora da pascolo), le nocciole dei Monti Cimini (territorio della Tuscia, nel viterbese), i mirtilli neri selvatici (ovviamente di produzione italiana).

La prima cavia è stato mio figlio, un vero buongustaio, amante dei dolci non troppo zuccherosi, sempre obiettivo nel giudicare le pietanze che assaggia, non lesina critiche neanche per la mamma, anzi il contrario!

E’ andata bene, gli è piaciuto molto e ha voluto anche bissare.

La seconda volta ho riproposto questi ravioli dolci per la festa di pensionamento della mia carissima collega ed amica Silvana.

Un successone, non me lo aspettavo!

Tutti i presenti si sono complimentati con me, ed io gongolavo di soddisfazione!

E’ vero, provo una speciale soddisfazione quando le mie preparazioni culinarie incontrano l’approvazione di chi le assaggia, mi fa anche piacere avere suggerimenti su come migliorare, e riscontri sull’analisi gustativa e l'impatto sensoriale all'assaggio.

Non so se l’atmosfera allegra e conviviale abbia contribuito, ma i miei ravioli dolci sono spariti in un battibaleno!

Dedico questo articolo a Silvana, la protagonista della festa, una colonna della nostra scuola, una persona speciale, solare, sincera, appassionata, entusiasta, ottimista, gran lavoratrice, amatissima dagli studenti. Le auguro di godere la meritata pensione, ed anche di pensare a noi ogni tanto.

Auguri cara Silvana!

PANE SEMINTEGRALE CON SEGALE E FRUMENTO - WHOLEMEAL BREAD WITH RYE AND WHEAT

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Mi piace molto impastare. Affondare le mie mani in un elemento morbido ed elastico, girarlo e rigirarlo, plasmarlo e dargli forma. E’ un’attività rilassante, piacevole, creativa. E’ un’attività che unisce il piacere di usare le mani con la soddisfazione dell’atavico bisogno di cibo.

Ancor più soddisfazione mi reca impastare in compagnia.

E’ quello che è successo qualche tempo fa con mia cugina Enrica.

Impastare, chiacchierare, ridere insieme.

Abbiamo impastato due tipi di pane io ed Enrica, non quello descritto qui, ma non importa.

Dedico questo articolo a mia cugina Enrica, rapita anche lei, come me, da sindrome da impasto compulsivo!

Grazie Enrica per aver voluto condividere con me questo momento, sono felicissima di averti ritrovata, dopo tanti anni, troppi.

I really like kneading. Dipping my hands in a soft and elastic element, turning it over and shaping it. It’s a relaxing, enjoyable and creative activity, that combines the pleasure of using your own hands with the satisfaction of the atavistic need of food.

Kneading together brings me even more satisfaction.

It’s what happened some time ago with my cousin Enrica.

Kneading, chatting, laughing together.

We mixed two types of bread, not the one here described, it doesn’t matter.

I dedicate this article to my cousin Enrica, addicted, like me, by a compulsive dough syndrome!

Thank you Enrica for sharing with me this time, I'm so happy to have found you, after too many years. 

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PANE PURA SEMOLA E SEMOLATO INTEGRALE CAPPELLI

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Per questo pane ho utilizzato contemporaneamente il metodo dell’autolisi e della gelatinizzazione, come consigliatomi da un amico esperto, Pierberardo. Anche il mio amico Gianluca, con il quale ho frequentemente scambi di opinioni e di esperienze, ha utilizzato un procedimento molto simile a questo.

In particolare ho prestato attenzione a trattare nel modo giusto il semolato integrale Senatore Cappelli, fantastico grano duro, molto saporito, ma anche molto tenace e di difficile lavorazione. La mia amica Michela ne conosce bene le qualità.

Semolato, cioè non rimacinato, è un tipo di macinazione grezza, che lascia un prodotto sabbioso.

E’ quasi come inserire del grano spezzato, e, si sa, anche il grano spezzato va trattato allo stesso modo, con acqua calda e a bagno per un giorno, prima di essere inserito nell’impasto.

Sono rimasta soddisfatta del risultato ottenuto, vi mostro il procedimento.

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LA FESTA DEL GRANO A JELSI / THE WHEAT FEAST AT JELSI

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Ventisei luglio 2014, S. Anna, si rinnova a Jelsi la tradizione della FESTA DEL GRANO dedicata alla Santa: come ogni anno, da 209 anni a questa parte, la comunità jelsese ricorda un terribile e rovinoso terremoto, ringraziando la Santa per i lievi danni subiti e il numero limitato di vittime, ed offrendole in dono una parte delle messi raccolte.

 

On 26 July 2014 has been renewed in Jelsi (Molise, Italy) the tradition of the THE WHEAT FEAST, dedicated to St. Anne: as every year, since 1805, the community of Jelsi  remembers a terrible and devastating earthquake, thanking St. Ann for the modest damage and the limited number of victims. 

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BAGUETTE CON SEMOLA, VERNA E SEGALE

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Per questa baguette ho utilizzato un particolare mix di farine, caratterizzato dalla profumatissima farina verna e dall'inconfondibile gusto della segale.

La base è semola rimacinata di grano duro, ma una discreta percentuale di farina verna assicura sapore e profumi straordinari: come avete potuto notare anche dai miei precedenti articoli, la farina di grano verna è la mia preferita, anche se di difficile lavorazione.

La segale ha anche una funzione di rapida attivazione delle amilasi, infatti il malto non è previsto.

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